mercoledì 15 aprile 2009

Antonello Caporale per me non ha tutti i torti...Messina è bella, ma la rendiamo una cloaca...

Lettera Aperta ad Antonello Caporale:

Caro Antonello Caporale,
IO SONO MESSINESE, ma la stimo profondamente come persona e come giornalista. Io amo moltissimo la mia città, mi farei ammazzare per quel
mare di Morgana e quel "canale" di mare dove Scilla e Cariddi si incontrano, dove il Tirreno e lo Ionio si danno la mano. Quel lembo di terra e quell'acquasantiera di mare dove Ulisse udì le sirene e dove Ovidio, Callimaco, Erodoto, Cicerone, Shakespeare, Schiller, Goethe,
Nietzsche, Pellico, Dumas Padre, Boccaccio, Matteo Bandello, Bembo (che studio latino e greco a Messina alla scuola della Lascaris, la più famosa dell'epoca), Giovanni Pascoli, Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo (messinese d'adozione), Giorgio La Pira, Julien Green, Paolo Di Stefano, Italo Calvino e tanti altri....ne cantavano le sue gesta. Ma nonostante questo le do ragione, avevamo l'oro e l'abbiamo trasformato in una cloaca....lì dove Antonello Da Messina inventava la tecnica ad olio e la prospettiva, lì dove c'era la più grande industria serica e la più grande aristocrazia mercantile del mediterraneo...lì dove nacque la prima sede dei Cavalieri Templari ed il Primo Collegio Gesuitico d'Italia, lì dove partivano le Crociate per la Terra Santa, lì dove abitarono Riccardo Cuor Di Leone e tutti i reali della Casa Sveva, Normanna e Spagnola...lì dove il Regista Redley Scott ha ambientato i primi 20 minuti del Suo Film campione d'incassi "LE CROCIATE". Ed ancora nonostante tutto le do ragione perché lì dove c'era la Mano di Dio e la protezione della Vergine Maria tutto è stato trasformato in cloaca perché non c'è una fabbrica o un'azienda degna di tale nome che da il PANE a ragazzi che vogliono sposarsi e mettere su famiglia, ma c'è soltanto società partecipate e cooperative che servono come serbatoio elettorale per mantenere sempre quella CLOACA di cui lei parla ben puzzolente e sporca. In una Città Meravigliosa fatta Cloaca dove non girano soldi, dove se fai il giornalista lo fai gratis e dove se fai il commesso guadagni 300 € quando ti va bene...una città che vive di terziario e del nulla, dove i giovani invece di tuffarsi nell'oro "reale" grazie a quel spettacolare mare di Morgana al contrario si tuffano in una putrida Cloaca grazie a 4 potenti che si divertono nel vedere ragazzi perbene affogare nella merda....
Lotti da buon giornalista per trasformare quella Cloaca in un Paradiso Terrestre, le chiedo solo questo perché questa città è snobbata dai media nazionali a cui non importa se muoiono 4 persone a bordo di un aliscafo a cui non importa se la Rete Ferroviaria Italiana lascia con il culo per terra i messinesi ed i lavoratori dismettendo treni e flotta.
E nonostante tutto il naufragar m'è dolce in questo mare...

Lotti con noi...
Con Stima
Massimo Mastronardo


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