sabato 19 marzo 2011

150 Anni d’Italia negli occhi degli Americani. Si racconta un cittadino Italiano d'America: Louie Emmanuele


Cari Fratelli Italiani,
Mi chiamo Louie Emmanuele e sono uno dei tanti Italiani che vivono al’estero.  Infatti, sono stato prima un cittadino Americano che Italiano. I miei genitori sono nati in Sicilia, ma si sono sposati qui a New York negli anni settanta.  Da piccolo, mi sono sempre sentito più Italiano che Americano.  Cinque anni fa, ho finalmente realizzato un grandissimo sogno, quello di diventare un “Italiano vero.”  Per me significava moltissimo perché  potevo essere a tutti gli effetti un cittadino della Repubblica Italiana. Per un Italiano all’estero, essere solo d’origine Italiana non e` mai stato lo stesso che essere un cittadino Italiano autentico.   A New York ci sono molti Italiani, ma sono molti di meno quelli che vengono considerati come cittadini Italiani.  Non sono solo io che preferisco essere visto come un Italiano invece che un Italo-Americano, anche la gioventù Italo-Americana, durante questi ultimi anni, è molto d’accordo con questo sentimento che ho io.  Il motivo e` semplice: l’identita` della comunita` Italo-Americana sta diventando molto meno positiva con ogni anno che passa.  Quando un Americano pensa all’identita Italo-Americana, subito pensa a Don Corleone, Tony Soprano, o il programma “Jersey Shore.”  Non pensa ai grandi Italo-Americani come Janet Napolitano, Rudy Giuliani, Joe DiMaggio, Antonin Scalia, Martin Scorcese, o Nancy Pelosi.  Ma se gli domandi a chi pensi quando immagini gli Italiani d’Italia, subito dicono Dante, Giuseppe Verdi, DaVinci, Michelangelo, Sofia Loren, o certamente Andrea Boccelli.  I giovani Italo-Americani preferiscono essere associati con i “primi pensieri” allegati con gli Italiani d’Italia invece che con gli Italo-Americani.
In America, la maggioranza della gente non segue la politica Europea.  Infatti, i piu informati conoscono solo i nomi di Sarkozy, Cameron, e Merkel.  Ma quando arriva il discorso del governo Italiano, le risate incominciano.  Secondo gli Americani, il governo Italiano e` fondato su corruzione.  “La Mafia” ha le sue mani in tutto.  E certamente, il leader di quel circo che esiste in Europa si chiama Silvio Berlusconi.
In America, puo` esistere mai un leader che attacca la dignita` delle donne, che usa la sua posizione in societa` per il suo benificio, che continua a comprare i politici per tenere la “maggioranza,” che continua ad ignorare il suo popolo che protesta nelle strade giorno dopo giorno?  Si.  Certamente!  Ma un politico cosi` puo' continuare ad essere in quella posizione negli Stati Uniti per tanto tempo come in Italia?  ASSOLUTAMENTE NO!  Secondo molti Americani, La Repubblica Italiana non e` un governo veramente “democratico.”  Dov’e` la corte Italiana durante tutto questo?  Perche ci vuole cosi` tanto tempo per avere un risultato giudizio riguardo a questi danni constituzionali?
Sono queste le domande che gli Americani hanno per i cittadini Italiani.  Le immagini di Berlusconi con un grande sorriso falso tra Puttin e Obama non aiuta l’identita del governo Italiano.  Gli urli di “Mr. Obama!” davanti alla regina inglese o le immagini di Merkel aspetando Berlusconi sul telefono cellulare alle conferenze di NATO non aiuta neanche.  Non ci dimentichiamo della vergogna chiamata Ruby.  Le grande compagnie Americane non vogliono investire in una nazione con un governo cosi` instablie.  Se la maggioranza del popolo non crede nel suo sistema politico, dobbiamo crederci noi Americani?  E le mamme Americane che vedono le immagini di Amanda Knox e non credono piu nella giustizia Italiana…ci manderanno piu i suoi figli in Italia per studiare?

A questo punto, forse vi state domandando: chi se ne frega delle opinioni degli Americani?  Ma pensa questo: se gli Americani ci pensano cosi`, forse il mondo intero ci pensa ugualmente cosi`.
Comunque, noi Italiani veri, qui al’estero, non pensiamo solo alle difficolta` della nostra amata terra.  In quest’ anno importantissimo, noi pensiamo delle montagne bianche delle Alpi, la bellezza di un tramonto in Sorrento, i canti dei gondolieri a Venezia,  la voce del Claudio Baglioni che esce dalla radio nelle macchine di citta`, l’immagine del lungo Tevere che corre tra la citta` eterna, le voci che urlano negli stadi sportivi, il profumo che vola dalle cucine delle nonne nella mattina di natale, ed i canti dei venditori di frutta nelle strade di Sicilia.  Quando pensiamo agli Italiani piu importanti, noi veri Italiani ci ricordiamo di Papa Luciani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.  Pure se intorno a noi la gente nemmeno conoscono chi era Giuseppe Garibaldi.


Vi lascio con una poesia che ho imparato tanti anni fa di  A. Cuman Pertile:

“O cari monti del mio Paese,
valli ridenti, pianure estese,
lago di Garda, lago Maggiore,
d'Iseo, di Como, vi sogna il core!
Superbi fiumi che al mar correte
e cento macchine liete movete;
Po serpeggiante, vago Ticino,
Adige, Arno, Tever divino,
Metauro, Tronto, Volturno chiaro,
i vostri nomi con gioia imparo.
E tu mi brilli nella memoria,
o Piave ceruto, con la tua gloria…”

“…Vorrei cantarvi tante canzoni,
o dell'Italia dolci regioni:
Piemonte, Veneto e Lombardia,
Liguria, Emilia, Toscana mia!
Le Marche e l'Umbria vorrei vedere,
l'Abruzzo, il Lazio e le costiere
della Campania, tutte un giardino,
ricche di frutta, di grano e vino.
Puglia, Calabria, Basilicata,
Sicilia bella, terra incantata,
Sardegna bruna di là dal mare,
oh, vi potessi tutte ammirare!”



Grazie per l’attenzione e Viva Italia!

-Louie Emmanuele

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