giovedì 2 giugno 2011

L'era di Zuckerberg: (Come dire) O sei te stesso o ti sgamiamo subito!


Perché Facebook è davvero una rivoluzione nella comunicazione tra esseri sociali e pensanti dotati di pensiero e scrittura? Perché ogni cosa che ciascuno di noi compie nella vita è condivisa con qualcun altro che ci vive intorno e a cui non possiamo più dire le bugie poiché magicamente il "VIRTUALE" ed il "REALE" coincidono perfettamente. Negli altri media di comunicazione del passato, ognuno poteva essere ciò che credeva più opportuno in base alle contingenze, mentre qui su fb o siamo ciò che ognuno di noi è realmente nel proprio personale e nel proprio quotidiano oppure rischia davvero di essere sgamato dalla società come imbroglione e ambiguo. Ognuno è costretto ad essere quello che è fin dentro le propria budella. Se accetti un'amicizia e poi non gli permetti di guardare tra le tue cose, e/o di mettere il dito tra i tuoi pensieri significa che a quel dato contatto che fa parte della tua stretta/larga cerchia di conoscenze non lo consideri un essere sociale "intimo" con il quale cerchi o crei un approccio di confidenza, ma bensì lo reputi come qualcuno lontano emotivamente a cui non vuoi dare la tua fiducia o altresì lo configuri come qualcuno a cui tu e soltanto tu vuoi nasconderlo dalla tua vita e così ti ritrovi difronte ad un muro nel quale non puoi più imbrogliare dicendo al tuo interlocutore che per lui provi stima e/o che lo reputi un simpatico amico affine nel tuo modo di vedere la vita ; perché su facebook gli dimostrerai conseguentemente il perfetto contrario. Con l'avvento di FB o dimostri di essere te stesso o alla fine esci nella realtà per come sei non c'è via di uscita. Quando all'inizio di questa invenzione si diceva che il social network fb era solo qualcosa di virtuale e pieno di finzioni oggi a quella serie di luoghi comuni si può dimostrare il suo esatto contrario e cioè che a furia di condividere la tua vita su The Facebook finisci per essere ancor di più ciò che sei realmente. Ecco per esempio perché in politica Berlusconi non ama il Social di Palo Alto, perché a furia di dire ciò che pensa dovrebbe a quelle parole fare trovare corrispondenza nella realtà e questo non gli converrebbe perché se ti dimentichi quello che dici e in un secondo tempo ne modifichi il contenuto qualcuno si ricorderà che hai imbrogliato. Devi essere lineare su facebook se non vuoi essere sgamato come un ambiguo. Berlusconi adora la Tv perché è un media dove si può essere camaleontici e cambiare pelle e colore ogni 10 secondi senza essere scoperti da occhi indiscreti. Può essere detto tutto ed il contrario di tutto, su facebook tramite internet NO!!! Fino ad oggi i media tradizionali ci avevano abituati che potevamo tranquillamente metterci giù delle maschere diverse la società non ci avrebbe riconosciuti, con Facebook cadono le maschere e ognuno può riconoscere tranquillamente chi c'è dietro ad uno Smartphone, ad un Pc, ad un portatile, ad Ipad, ad un Iphone e così via. Per questo Marck Zuckerberg ha cambiato il mondo, perché su Facebook siamo noi stessi, siamo nudi, siamo spogli delle nostre abitudini, dei nostri usi e costumi: SIAMO SOLI CON IL MONDO! Pensate anche le fortissimi abitudini dettate dalla religione fondamentalista islamica sono cadute come maschere dinnanzi a facebook, perché anche in nordafrica una volta che inizia ad usare Facebook o sei te stesso o non sei più nessuno!

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