giovedì 14 luglio 2011

Quei simboli massonici ad Arcore e a Villa Certosa

Quei simboli massonici ad Arcore e a Villa Certosa 

Cerchi e dolmen nel giardino di Villa Certosa e un mausoleo per la sepoltura degli adepti a villa San Martino.

L'orto botanico di Villa Certosa: la pianta imita quella del Tempio di Salomone Labirinti, cerchi concentrici, dolmen. Nel cuore di Silvio Berlusconi la massoneria sembra aver conservato un posto importante. Almeno dal punto di vista architettonico.

Secondo gli esperti, infatti, sia il giardino di Villa Certosa che il mausoleo fatto costruire dal presidente del Consiglio ad Arcore si ispirano alla simbologia esoterica e massonica. Esiste infatti una tomba progettata da Pietro Cascella, con un sarcofago per Berlusconi e un “dormitorio” per un’altra trentina di persone, all’interno della famosa tenuta brianzola. Ma non si tratta di una cappella di famiglia, bensì di un luogo di sepoltura per lui e i suoi collaboratori più stretti, proprio come previsto dalle regole di una setta. Composto da 12 colonne alla cui sommità si stagliano cubi, sfere e piramidi, e poi ancora compassi e squadre, tradizionali simboli massonici. Tra questi si riconosce anche una svastica, che nel paganesimo ricopre molteplici significati.

Ma il punto più alto delle rappresentazioni di origine massonica si raggiunge in Sardegna, grazie alle opere dell’architetto Gianni Gamondi. È lì che si è sfogata tutta la passione esoterica di Berlusconi: dall’anfiteatro all’orto botanico fino al lago-vulcano, che evoca il tema del battesimo del fuoco.
L’orto botanico, ad esempio, visto nelle foto dall’alto pubblicate in un servizio da L’espresso, ha una pianta quadrata ispirata a quella del Tempio di Salomone a Gerusalemme, importante per la tradizione massonica perché sarebbe stato progettato da Hiram Abif, figura allegorica di architetto, fondamentale per tutta la loggia mondiale.

Intorno al pozzo di pietra dell’Agorà, ci sono invece dodici dolmen disposti a raggiera. E poi otto pezzi di meteorite scolpiti e levigati, che Berlusconi ha acquistato da un meteorite caduto in India nel 2003 e che aveva provocato un morto. Insieme formano “la Piazza dell’altro mondo”, posti al centro di uno spiazzo circolare uno accanto all’altro, con forme che possono sembrare falliche ma in realtà richiamano le “uova cosmiche”. E della passione per questi simboli aveva parlato anche Gioele Magaldi, massone a capo della loggia Grande Oriente Democratico, nella lettera aperta al “Fratello” Silvio Berlusconi, scritta il 26 luglio:

“Di una esplicazione compiuta e filologicamente rigorosa delle realizzazioni paesaggistico-architettoniche di significato massonico-iniziatico del Fratello Silvio, ci occuperemo ben presto Noi di Grande Oriente Democratico. Per rendere effettivo omaggio al genio atomistico di questo Fratello, se non altro”.
E poi: “Vogliamo rivelare – chiede Magaldi a Berlusconi – la tua idea di come usare il “mondo delle immagini” (Maya=Magia) per formare, guidare, trasformare, manipolare pulsioni, sentimenti, convinzioni delle masse di ‘spettatori’ (…)”?

Da Il Fatto Quotidiano del 28 settembre 2010

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