martedì 18 dicembre 2012

Concorso per Docenti? No un superquizzone alla canale5


A volte senza che gli italiani se ne accorgano tutto assume una forma politica particolare, anche nei test per poter insegnare. Difatti oggi davanti ai computer sembrava di partecipare ad un quizzone mediaset piuttosto che ad un concorso contenutistico per insegnanti, un quiz o scuola gioco, fate voi, basato sul falso e il vero e/o sulla negazione e l'affermazione come circuiti chiusi e convergenti che uccidono tutti quei docenti che potrebbero, senza il metodo del (V) o del (F), dare agli alunni una piattaforma educativa che ha in seno un metodo più simile e vicino al mondo mano piuttosto che ad un elaboratore di calcolo che funziona, per risolvere i problemi, con il sistema binario. Il cervello umano anche sa interagire con le macchine è molto differente rispetto ad un processore per computer. Diceva Bersani che i Prof. devono essere gli architetti degli scaffali dove poi gli studenti inseriscono le miriadi di informazioni che il mondo moderno dei media gli spara a mezza altezza e che dunque la scuola deve istruire e allontanare i soggetti dall'ignoranza e non catalogare il mondo secondo schemi sintattici preordinati voluti fortemente dalla politica predominante che è al potere. Già, e per riprendere il candidato premier del centrosinistra, per fare questo bisognerebbe cercare professori simili ad architetti con delle idee piuttosto che beceri ragionieri e statisti dello schema e del controllo di un certo modello di sistema. Difatti non mi viene difficile affermate e ne sono certo che prof. come: Vecchioni, Keating (dell'Attimo Fuggente) e Benigni non avrebbero superato il trivialquiz di stampo populista e coercitivo di questo concorso 2012. Io ho risposto al 71% delle domande formulate alla "chi vuol essere milionario" e nonostante questo nn ce l'ho fatta perchè le risposte sbagliate mi hanno tolto il punteggio per il superamento della soglia dei 35 punti. E per rispondere correttamente a 36 domande su 50, credetemi, da Filosofo mi sono dovuto snaturare perché per un'umanista fantasioso e metafisico come me non si rivedeva proprio nel metodo binario e schematico di certe formule di stampo autocratico o oligarchico autoritario che tra le righe si captava nelle domande, certe formule inserite senza farsi capire che vogliono una società  precisa ed identica a loro che sia un numero e non un individuo. Peccato comunque perché vista la formula poco concorsuale e molto televisiva (gioco/quiz) e ludica della selezione docenti mi aspettavo almeno un premio di consolazione in gettoni d'oro o quantomeno per i poco fortunati il regalo della scatola del gioco da tavola dal titolo: "MIUR: PROFUMO DI TELEQUIZ"

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