domenica 1 giugno 2014

Dopo 81 anni si interromperà a Messina la storica tradizione dell'offerta del cero votivo alla Madonna dell'Alto


Prima del 1745 la festa nella data del 12 giugno, che commemorava la consacrazione definitiva del tempio di Montalto avvenuta nel 1391, si festeggiava con il popolo, il Senato insieme al lusso della pompa spagnola, ai valletti in grande uniforme, alla fanfara, ai mazzieri, al cerimoniere e a tutto il clero che prima di mezzogiorno arrivava dalla Cattedrale al Santuario. Questo corteo partiva appunto dal Duomo e quando giungeva a Montalto iniziava la S.Messa, chiamata la Messa del Senato. In questa funzione c'era la cosiddetta PREDICA SOLENNE. Alle 12 ora storica che ricordava il volo della colomba sul colle, si intonava il Te Deum e successivamente suonavano tutte le campane del Santuario alle quali rispondevano quelle della Cattedrale e udite bene anche quelle di tutte le altre chiese della città ; tale era grande e importante la festa del 12 giugno. Difatti il Santuario della Madonna dell'Alto era il Santuario ufficiale della città di Messina. La sera invece si accendevano sulla torre e per tutta la loggia le lampade a vari colori,  era proprio uno spettacolo. Pensate era una festa talmente imponente e popolare che sin dalle prime luci dell'alba era un continuo affluire di gente che veniva a venerare il quadro miracoloso della Madonna e molti si accostavano alla Mensa Eucaristica. Ai 5 altari del Santuario vi erano sempre sacerdoti che celebravano la S.Messa, tanto che per la circostanza non bastavano i sacristi ordinari e ne chiamavano altri in aiuto. Dopo la vittoria della battaglia di Lepanto il Senato pose a sue spese su una torre affiancata al Santuario una bellissima statua di marmo della MADONNA DELLA VITTORIA, scolpita da Camalech. Dopo il 1745 la festa nella data del 12 giugno si arricchì di ulteriori eventi. Il Senato messinese nel salire al Santuario portava alla Madonna , ogni anno, UN CERO VOTIVO DEL PESO DI 25 LIBBRE, ORNATO DELLO STEMMA DELLA CITTA' CON FETTUCCIA DI SETA. Questo voto era stato fatto per ricordare l'aiuto della Madre Celeste durante la peste del 1743, che aveva mietuto a migliaia i cittadini di Messina. Perduta ogni speranza umana non rimaneva altro scampo che la preghiera ed il 12 giugno il Senato col popolo fecero questo voto. Cessato il pericolo e riacquistata la tranquillità della vita, il Senato ratificò il voto con pubblico atto il 1° MARZO 1745 e d'allora OGNI ANNO FECE LA SUA OFFERTA. Dopo 1860 il Senato non venne più al Santuario erano i tempi della Massoneria dilagante e dell'anticlericalismo, ma nonostante questo mandò per parecchi anni il cero votivo, finché anche questo atto doveroso fu abolito. Fortunatamente la fede in Cristo e in Maria tornò prepotentemente anche nelle alte sfere cittadine,  perché il popolo mai si era dimenticato di questa tradizione secolare e così nel 1933 l'antica tradizione riprese con generale soddisfazione e l'offerta del cero fu fatta dal commissario del comune. Oggi dopo 81 anni purtroppo il comune non offrirà il cero alla Madonna dell'Alto ... preghiamo affinché questa cosa troppo brutta non accada. W Maria

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