Dal degrado al decoro: Piazza Quasimodo è il nuovo volto di una città che vive.

Ma davvero non ci stanchiamo mai di demolire tutto da dietro una tastiera di un PC , tablet o di uno smartphone? Sputare sentenze e insulti gratuiti su qualsiasi cosa si faccia è diventata una moda, ormai purtroppo un'abitudine triste, così come la nostra memoria è purtroppo assai corta.
Ci si dimentica di com'era quella zona prima: un punto centralissimo della città abbandonato, al bivacco e al più totale degrado. Oggi invece è una angolo pulito, riqualificato e restituito alla città, un luogo pieno di aiuole, verde, alberi, panchine, tavolinetti e punti luce sparsi in ogni dove che l'hanno trasformata nella bella e nuova Piazza Quasimodo che chiunque arrivi in treno a Messina può ammirare. Si parla di "poco verde", ma si tratta di una piazza urbana, non di un bosco, e nonostante ciò lo ribadisco è comunque ricca di graziose aiuole e alberi. Prima ci si lamentava della mancanza di panchine, oggi ci si lamenta perché ci sono in abbondanza e perché sono gialle. Il giallo è luce, energia e la solarità tipica della nostra terra. Forse a qualcuno fa più comodo il grigio del degrado che apparteneva a questo luogo? Pur di aver motivo di criticare ci si attaccherebbe a tutto.
Dietro a un'opera ci sono persone che lavorano, professionisti, e famiglie che leggono e questo accanimento è squallido, così come è orrendo leggere commenti che sono come pietre appuntite pronte per la più becera delle lapidazioni farisaiche. Abbiate almeno il buon senso di rispettare il lavoro altrui e chi cerca di fare qualcosa per il bene comune, penso che questa dovrebbe essere la prima regola del vivere comune, la base della civiltà. Impariamo a vivere e curare gli spazi della nostra città invece di distruggere sempre tutto a parole!
Prima era degrado e abbandono, oggi appunto una piazza pulita e riqualificata, ma soprattutto uno spazio vivo, ripeto VIVO restituito alla città. Eppure si sa solo criticare come se ognuno di noi avesse la verità ultima tra le mani. Essere civili come detto non significa sputare sentenze a destra e a sinistra come fate voi, ma smetterla di offendere e di usare parole acuminate e taglienti come le spade infuocate. Questa lapidazione verbale recidiva ha ormai il sapore di un abominio e bisognerebbe fermarsi a riflettere guardandosi in faccia! Infine grazie alla amministrazione comunale per l'ennesimo spazio di decoro donato a Messina.

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