lunedì 4 febbraio 2013

Le pagelle del Città di Messina, per noi i migliori: Avola e Citro!


Le Pagelle del Città di Messina 


Di Salvia, s.v.: Non sporca quasi mai i guantoni e non è mai chiamato in causa se non per qualche tiro rasoterra accompagnato. Per lui normalissima amministrazione in questo derby dei peloritani che la dice lunga sulla prestazione della squadra di Rando e sulla supremazia territoriale e di gioco del Città di Messina.   Inoperoso
Dombrovoschi, voto 7:  Sulla fascia destra l'Acr non trova vita facile perché il rumeno del CdM è in grandissima giornata. Ferma tutti gli attacchi degli uomini di Catalano e spesso attua anche il raddoppio. Fa il centrale, il terzino e blocca qualsiasi incursione avversaria anticipando sempre le giocate acierrine. Polmone 
Viscuso, voto 6.5: Peccato per quel palo che grida ancora vendetta, se avesse segnato da quella mattonella chi non avrebbe fatto riferimento in settimana nei bar ai goal di Di Fausto e Buonocore siglati sempre al Celeste qualche anno fa. L'esterno peloritano cresce di giornata in giornata e ieri ha dimostrato di saper cercare anche la fase offensiva con una certa insistenza. Può crescere ancora. Gladiatore 
Munafò, voto 6+: Parte in sordina e vista la sua messinesità sente parecchio il match, è contratto e intimorito e l'emozione gli gioca brutti scherzi. Ma poi nel secondo tempo è un crescendo, Ciccio prende confidenza con l'avversario e con il terreno di gioco e gli oltre 5000 del Celeste non lo impauriscono più. Nel finale finalmente riesce a fare filtro tra la difesa ed il centrocampo ed anche tutto il Città ne beneficia respirando di più sulle ripartenze. Voto di fiducia. Bisognerebbe motivarlo di più e meglio durante la settimana. Genuino 
Cammaroto, voto 6+: Il duello con Giorgio Corona iniziato all'andata continua pure al Celeste, ma stavolta il ragazzo di Messina riesce a prendergli maggiormente le misure. Forse dovrebbe cercare di lavorare sulla personalità, ma nel complesso la sua prova è più che sufficiente. Volenteroso 
Cirilli, voto 6.5: In difesa le prende tutte lui, soprattutto nell'uno contro uno. Deve migliorare forse quando la squadra avversaria parte in contropiede nel trovare la giusta posizione e nel fermare le lunghe corse e le sfuriate avversarie. Comunque un punto di riferimento per tutti i compagni. Baluardo 
Avola, voto 7 .5: A centrocampo è il padrone assoluto e Maiorano e Bucolo devono fare gli straordinari per arginarlo. Se l'Acr oggi sembrava più brutto del solito è soprattutto grazie all'ex nisseno che non ha solo dispensato pennellate per i suoi compagni, ma anche interdetto il gioco dell'Acr Messina. Il vero interprete del centrocampo, ottimo in fase di contenimento ed immenso nella fase propositiva. Special One 
Assenzio, voto 7: Comincia questo derby molto al di sotto delle sue reali potenzialità, sembra quasi estraneo al gioco, ma non per suoi demeriti, ma perché è palese che senta più di ogni altro tra i 22 questa gara e l'emozione inizialmente gli gioca bruttissimi scherzi nel rendimento perché Roberto appare davvero contratto e con le gambe legate. Ma una volta scrollata la "sensazione da stracittadina" torna subito il leone di centrocampo e il Capitano che tutti conosciamo e sale in cattedra prendendo per mano i compagni. Alza il baricentro della sua squadra e diventa un nuovo Assenzio, quello che tutti hanno apprezzato al Celeste lo scorso anno, cresce in intensità, qualità e gioco premendo con insistenza sull'acceleratore. Da quel momento in poi è solo Città di Messina e la gara che tutti abbiamo ammirato dagli spalti. Sensazionale 
Saraniti, voto 7: Corre, salta gli avversari, consegna assist ai compagni di reparto e forse segna anche un goal dove trova un Lagomarsini in stato di grazia assoluta. Centravanti di razza 
Tiscione, voto 6,5: Ci si aspetta molto di più da lui che è un giocoliere vero in mezzo al campo, ci si aspetta qualche giocata più imprevedibile da Filippo. La mossa di spostarlo nel secondo tempo forse andava effettuata prima perché dall'altro lato l'acr aveva qualche problema in più e il numero 10 del Città di Messina poteva pungere con maggiore efficacia. Dal messi giallorosso ci aspettavamo più fantasia, ma comunque la sua forza ed il suo peso specifico si sono fatti sentire anche oggi ed è merito pure di Tiscione se il reparto difensivo di Catalano e gli esterni dell'Acr sono rimasti sulla propria linea difensiva non prendendosi mai la licenza di scendere ad offendere. Funambolo a metà 
Citro, voto 7.5: Il migliore degli uomini di De Leo e soci insieme ad Avola. Davvero di categoria superiore il buon Nicola. Supera l'avversario con una facilità impressionante con le sue serpentine irresistibili sembra Jair da Costa della magica Inter di Herrera. Forse il tecnico Rando farebbe bene a sfruttare ancora meglio le caratteristiche di questo autentico fuoriclasse e jolly che ha nel suo 11. Sfortunato quando superando Lagomarsini colpisce la traversa, perché la palla l'aveva colpita bene ed il tup-in era davvero quasi vincente. Furetto 
Giardina, voto 6.5:  Sostituisce l'ottimo Avola, prova a ridisegnare il centrocampo biancoscudato giocando da play basso, ma non riesce a incidere come vorrebbe, forse perché spesso arretra il baricentro. Comunque si dimostra sicuro uomo d'ordine. Garbato 
Bongiovanni, voto 7: Si 7 avete capito bene, lo avrebbero voluto vedere tutti dal primo minuto, quando subentra il suo pressing arretra ancora di più la linea mediana della squadra di Corona e compagni. Chissà se fosse partito dall'avvio cosa sarebbe accaduto. Ma si sa i se e i ma come diceva Franco Scoglio non fanno la Storia. Potenziale vero 
Mister Rando, voto 6:  Il gioco del Città di Messina ordinato e ricco di azioni goal sicuramente porta la sua firma. Non mettiamo un voto più alto all'allenatore del CdM, perché a nostro avviso alcune sue scelte sono discutibili. Una la scelta di inserire Cammaroto, non ce ne voglia il giovane, ma in una partita dove Corona poteva far molto male, e la gara d'andata aveva già lanciato qualche avvisaglia, forse c'era bisogno di un tasso di esperienza superiore lì dietro.  Non abbiamo capito sinceramente perché in un match così delicato non abbia optato per il duo Cirilli - D'Angelo e inoltre crediamo che Bongiovanni forse meritava una chance in più visto il suo background in categoria superiore, soprattutto con un Tiscione che forse sentiva la gara ed era un po' sulle gambe. Un ultimo appunto che ci sentiamo di muovere al mister peloritano sono i cambi, forse un po' tardivi e non sfruttati tutti secondo il reale potenziale a sua disposizione. Crediamo che due soli cambi uno dei queli al 40' siano stati un po' fuori tempo. Ma la sufficienza, secondo noi, il tecnico Rando la prende tutta perché il Città di Messina comunque gioca a memoria e questo è un merito inopinabile che nessuno può togliere all'allenatore messinese. Titubante

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