sabato 13 luglio 2013

Associazione Calcio Riunite ... LE GLORIE PASSATE, stagione 56/57 ...



In questa foto d'epoca il Presidente dell'Acr, l'avv. Caprì consegna a Tonino Colomban, per la sua centesima partita in giallorosso, una medaglia d'oro ricordo.


L'Associazione Calcio Riunite nel 1957 iniziava a costruire un progetto vincente che da lì a pochi anni l'avrebbe consacrata nella massima serie. Chi era l'allenatore di quel Messina del 56/57? Mister Rudy Hiden, austriaco di Gratz, uno degli allenatori più forti che ha vestito il giallorosso, anche se quasi al termine del campionato fu esonerato per far posto all'allenatore giocatore Tonino Colomban (altra stellona biancoscudata). Egli, Rudolfh, era un vero padre di famiglia ed un sergente di ferro allo stesso tempo, in un calcio fatto di catenacci fu uno dei pochi in quegli anni a giocare un calcio, moderno, molto più vicino a quello inglese che a quello nostrano. Le cronache del tempo lo descrivono come un uomo dalla grandissima tempra. In serie A allenò anche Salernitana e Palermo!


Il centravanti titolare di quel Messina cadetto targato 56/57 era Adriano Rossi, fidentino, vero sfondatore d'area, un ariete alla Zampagna per capirci. Nonostante la sua stazza imponente, sapeva anche rendersi utile alla squadra. Unica pecca era abbastanza discontinuo.


Associazione Calcio Riunite Messina (1947), stagione 56/57. Nella foto, in piedi, da sinistra: Stefano Bernini (difensore), Adriano Rossi (centravanti), Giuseppe Salerno (portiere), Bosco Giuseppe (difensore), Francesco Pantaleoni (centrocampista), Renato Cardillo (terzino).Accosciati da sinistra: Edy Gratton (terzino), Antonio Colomban (centrocampista-allenatore), Giacomo Grisa (ala), Alvaro Sellani (centrocampista) e Fulvio Zonch (terzino). La foto fu scattata in occasione di Catania - Messina 1-0 del 21 ottobre 1956


Franco Radaelli invece in quel 56/57 fu uno degli acquisti più azzeccati del Messina. Fortissimo mediano laterale in quella stagione collezionò 26 presenze. Le riviste specializzate dell'epoca lo descrivono come il più forte giocatore dell'Acr Messina. Una di quelle glorie che le generazioni passate avrebbero fatto fatica a dimenticare. Novarese di nascita, fu acquistato dall'Ivrea, in campo era praticamente onnipresente e difficilmente le mezz'ale dell'epoca riuscivano a resistere alla sua asfissiante marcatura. Indimenticabile! Radaelli inoltre fu uno degli artefici della prima promozione in serie A del Messina.



Un altro calciatore indimenticabile di quel Messina 56/57 fu l'ala sinistra, Giacomo Grisa, natio di Caravaggio (BG), fu il secondo miglior marcatore dei giallorossi dopo il centravanti Rossi con 5 reti. Generoso e costante nel rendimento ne hanno fatto uno dei giocatori più amati dai tifosi peloritani che lo chiamavano, "Il Grisa"

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