mercoledì 18 gennaio 2012

Nessuno parla della mano provvida di Dio: la Divina Provvidenza, il Consolatore, lo Spirito Santo

Accadono queste stragi e grazie alle immagini, alle esperienze dei diretti interessati, ai racconti e quant'altro mi faccio una mia idea che è questa: potevano morire molte più persone, anzi direi che se non ci fosse stato un grande coordinatore che dirigeva i soccorsi dall'alto i morti che oggi conteremmo sarebbero molti di più. Mi ribatterete dicendo: e come mai Massimo? Avete visto quante persone sono scese dalla chiglia destra della nave su quella scaletta a pioli? Quanti ne potevano cadere in mare con quella pendenza, calcolando che c'erano anche donne, bambini, anziani e deambulanti? Quanti potevano volare da quelle scialuppe azionate da gente inesperta e con quell'inclinazione micidiale a strapiombo sul mare che ha come fondale rocce e non sabbia? Secondo me ognuno di loro era guidato dal loro Angelo Custode e da tutti gli angeli della Signoria di Dio. A bordo c'era un solo ufficiale, un certo Simone e poi il vuoto, visto la codardia di un comandante inetto, dunque secondo voi chi ha coordinato in maniera istintiva il cuore e la mente di tutti i passeggeri del Concordia se non Dio? E la cosa che più mi stupisce è che la gente nel vedere questi avvenimenti tragici resta insensibilmente ancora incredulo sulla esistenza di Nostro Signore. Ma non pensate che è stato lui il grande Comandante, che con la sua Divina Provvidenza, ha gestito e diretto quei momenti di panico dove in modo inspiegabile, con un equipaggio scadente, si sono salvate più di 4.000 persone? Nessuno parla della mano provvida di Dio: la Divina Provvidenza, il Consolatore, lo Spirito Santo. Qualcuno mi controbatterà anche questa volta dicendomi che non è stato Dio a salvare quei naufraghi, ma gli uomini della Capitaneria di Porto, I Vigili del Fuoco e tutti gli altri soccorritori, ma io allora di rimando gli rispondo: - E a questi uomini chi ha dato loro la forza di uscire tutte quelle energie nascoste in grado di aiutare in una situazione così difficoltosa quel numero così enorme di persone?

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