lunedì 24 giugno 2013

Tutto deve cambiare ... perché niente deve cambiare!


Ragazzi oppressi festeggiavano al cambiamento, la Sicilia era unita e finalmente insieme all'Italia formava una grande nazione, la penisola italica era incredibilmente un paese solido, monarchico, la verità è che non cambiò nulla. Poi dalla Monarchia che opprimeva il popolo si passò al fascismo, vero cambiamento per un'Italia diversa, più rurale e vicina al contado e al cosiddetto "basso" , ma nulla cambiò, nulla, anzi ci consegnò nelle mani della guerra ... i giovani di allora come quelli di oggi erano pieni di furore tutti pro Mussolini che gli garantiva un reale cambiamento, ma ripeto non fu così, quell'isola felice non esisteva. Poi l'Italia si senti repubblichina, più democratica, moderna e snella. Non c'era più l'oppressore, il tiranno e finalmente era il popolo che poteva decidere delle proprie sventure o fortune, ma non fu così, no! I giovani con lo stesso furore dei padri gridavano: - W il cambiamento, W la Repubblica, W la democrazia ... -, ma nulla cambiò ...nulla ... si passò così al '68 ... i beatles, i rolling stones ... c'era un ragazzo che come me ... non aveva un fucile, ma una chitarra, i giovani avevano in pugno il potere, ma anche in quel caso tutto doveva cambiare, tutto era cambiato, ma nulla cambiò.... Così si arriva quasi ai giorni nostri, al 1990, a Falcone e Borsellino, alla seconda repubblica, si gridava agli scandali di mani pulite e quel giovane tale Silvio Berlusconi prometteva ai giovani sempre pieni di sacro furore, come quello dei padri, partiti nuovi + puliti e moralisti così da trasformare l'Italia in una nazione più efficiente ed europea, uno Stato che avrebbe fatto fuori i vecchi partiti come la DC e il PSI coacervo di corruzione e poteri forti. E così grazie ad un nuovo gruppo, Forza Italia, fortemente liberale, si proponeva alla nazione un nuovo punto di partenza per un radicale cambiamento di stampo nazionale, ma anche  padano. Quel tale il magnate di Arcore si diceva che era sceso in campo per salvare l'Italia e che non aveva nessun motivo di fare politica visto che era ricco e senza interessi dunque avrebbe dato tutto il suo potenziale per creare davvero qualcosa di migliore... gli Italiani plagiati e convinti di avere finalmente accanto l'uomo del cambiamento erano impazziti per il cavaliere che qualche anno prima aveva fatto impazzire prima i piccini con i cartoni giapponesi e i più grandicelli con i ragazzi della terza C ... tutto doveva cambiare, ma nulla cambiò.... nulla cambiò...anzi ... anzi... oggi grillini, accorintiani e molti altri gridano ancora che dal basso si può cambiare, ma ancora una volta come tutti i precedenti da me elencati, sarà la solita solfa ... tutto cambi affinché nulla cambi ... nulla! Perché il potere è unico ed illude giovani, grandi e poi nuovamente giovani che qualcosa cambi veramente. La verità è una sola: tutto deve cambiare perché nulla in realtà cambierà mai. Auguri illusi!

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