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Il ritorno di Lillo e Peppino (Liu e Peppinu) ... un ghiornu 'i menzu lugliu ...

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L illu e Peppinu comu ogni annu da lugliu fino a fini d'austu si ritrovunu 'a passiata 'a mari mi si fannu quattru chiacchiri supra a situazioni 'i Missina. Lillu abita a Milano da cinquant'anni e Peppinu inveci esti in pensioni da quasi cinq'anni e vive da sempre a Messina. Sittati dinanzi 'a vasca i vanderli come la chiama Pippinu, Lillu o Liu comu u chiamunu l'amici ci dici a so cumpari Pippinu: - Non capiti chiddu c'aviti 'nta stu tesoru 'i città e i terra ... l'autra vota mi scialai cu di braciolettini i spada ... e di quattru custadeddi ... come fate mi bi lamentati sempri .... picchi Pippinu non passati 'u tempu mi bi lamentati a fari quacchi cosa 'pa città chi trovu sempri peggiu ... minchia c'è un fetuni i spazzatura 'nto viali da libbittà -. Peppino risponde: - tu dissi già dec'anni fa 'cca non c'è nenti i fari nuddu pigghia iniziativa e l'unica cosa chi facemu e farci cullare da 'sta c

Tra Messina e Foggia c'è Oronzo Pugliese.

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L'11 marzo di 29 anni fa lasciava questo mondo per passare a miglior vita Oronzo Pugliese, uno dei tecnici più preparati del panorama calcistico nazionale di tutti i tempi. L'allenatore natio di Turi (BA) allenò sia i peloritani che i satanelli più di mezzo secolo fa e con entrambi i club centrò traguardi importanti; con i giallorossi sedette 4 stagioni non consecutive, nei primi due anni nel ruolo di allenatore/giocatore successivamente nel '49/50 nei panni soltanto di mister centrando la promozione in serie B dopo essere subentrato in corsa a Balicics.  Tra il 1961 al 1965 invece con i rossoneri di Puglia riuscì a fare il doppio salto di categoria dalla C sino alla massima serie. Durante l'esperienza foggiana verrà premiato a livello nazionale come miglior allenatore italiano. Egli, con quella matricola di affamati, fu uno dei pochi a battere l'Inter di Helenio Herrera tanto da meritarsi l'appellativo di "Mago". A Messina il Mago di Turi vinse u

Accadde oggi ... l'11 Gennaio del 1962 muore a Porto l'allenatore del Messina György Orth

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Accadde oggi ... l'11 Gennaio del 1962 muore a Porto l'allenatore del Messina György Orth La storia calcistica del nostro Paese ci ricorda che il Messina fu, sin dalle prime battute, una delle squadre protagoniste della neonata serie cadetta (ricordiamo ai nostri lettori che negli anni '20 esisteva solo la serie A come campionato nazionale) e nel torneo di serie B del 1932 dalla decima giornata subentrò, sulla panchina giallorossa, a  König Engelbert,  György Orth Wirth centravanti titolare della Nazionale Ungherese, atleta che come ci raccontano le cronache del tempo poteva giocare in qualsiasi ruolo in quanto aveva senso della posizione e calciava indifferentemente sia di destro che di sinistro ed inoltre nelle sue giocate metteva in mostra una classe cristallina  che lo decretò vincitore con la casacca del Budapest di ben 3 classifiche cannonieri, 8 titoli nazionali,  2 Coppe d'Ungheria e con quella dell' Olympique Marsiglia di una Coppa di Francia. La

Accadde Oggi ... il 12 dicembre del 1866 sorge Messina Centrale

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Accadde oggi ... Viene inaugurata a Messina il 12 dicembre del 1866 la prima stazione ferroviaria della città dello Stretto.

Accadde Oggi ... il 12 dicembre nasce l'ala bomber del Messina Renato Ferretti

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A ccadde oggi ...  Nasce ad Alessandria il 12 dicembre del 1907 il secondo bomber più prolifico di tutti i tempi del Messina Calcio, stiamo parlando del centravanti Renato Ferretti che con un totale di 89 goal in giallorosso è dietro di pochissime reti soltanto a Totò Schillaci che in biancoscudata collezionò ben 93 marcature. Renato Ferretti è anche il nono calciatore con più presenze in casacca messinese. Il talento piemontese arrivò a Messina nella stagione 1930-31, proveniente dalla Vogherese e con la maglia dell'A.C. Messina conquistò la promozione in serie B al termine della stagione 1931-32. Esordì in cadetteria il 18 settembre 1932 in Pola-Messina 0-0 e il primo goal lo segnò invece nella gara pareggiata 3-3 a Pistoia, il 2 ottobre del 1932. Ferretti giocò in riva allo Stretto per sette stagioni consecutive, dal 1930 al 1937. Il suo mancino elegante era scolpito nelle menti dei nostri avi che di Renato ne erano letteralmente estasiati, ma il goleador non era am

Boris Giuliano uno di noi!

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Boris Giuliano uno di noi! Boris qui nella perla del Peloro tu frequentasti tutte le scuole di ordine e grado fino alla laurea in giurisprudenza. Qui sei cresciuto cullando ideali di onestà e virtù eroiche ed è per questo che i veri messinesi non ti dimenticheranno mai. Non ti dimenticherò io vista la tua vita spesa al servizio del prossimo, tu che sei morto nel mio stesso anno di nascita. Addio Vero uomo e Vero Eroe… Figlio di un sottufficiale della Marina militare, passò al suo seguito una parte dell'infanzia in Libia, ove il padre era di stanza. Più tardi la famiglia rimpatriò, stabilendosi nel 1941 a Messina, dove Giorgio Boris studiò sino alla laurea; durante il periodo universitario giocò a pallacanestro in Serie B con il CUS Messina  (testo tratto da Wikipedia) Raccontava suo fratello Emanuele che fu uno dei primi ragazzi a Messina ad avere un paio di scarpe da basket “All stars”, regalatogli proprio da un marinaio americano.  Fu se