Messina che funziona, un Viaggio di 9 minuti che vale un applauso. 🚶♂️ Ero in via Garibaldi e dovevo arrivare sul Viale Regina Elena, proprio di fronte alla Chiesa di San Domenico al Dazio ⛪ Io e mia moglie eravamo stanchi morti 😩 dopo aver camminato parecchio a piedi… così le dico: – Caterina, che dici, ci prendiamo l’autobus? 🚌 E lei, secca: – Ok! 😄 📱 Alla fermata scannerizzo il QR code della palina per vedere gli orari e i bus in arrivo: 🕐 12:39 – linea 19. Erano le 12:38. Alle 12:39, puntualissimo, ecco l’autobus! 😍👏 🎫 Non avevamo il biglietto… ma nessun problema! Appoggio la carta di credito sulla macchina obliteratrice e tac! 💳 Sul display appare la scritta: ✨ “Biglietto eseguito. Buon viaggio.” ✨ Spettacolo puro!!! 🤩 🗺️ Il percorso perfetto, la fermata proprio davanti al cancello della destinazione. Ore 12:48 ⏰ ➡️ In appena 9 minuti! E per favore 🙏 non ditemi che questa amministrazione non funziona… Io mi ricordo bene le precedenti 😅 e questa, al confronto, è come...
Con le mie competenze e conoscenze storiche e con l'ausilio dell'intelligenza artificiale sono riuscito a ricreare verosimilmente i volti dei messinesi illustri. Immaginandoli ora in cartoline, locandine o in dipinti su tavola tipici delle loro epoche. L' Intelligenza artificiale senza conoscenza è uno strumento vuoto, essendo perciò un mezzo ha sempre bisogno della creatività e dei sentimenti umani per poter esprimere le proprie potenzialità. IA non è qualcosa da demonizzare o sinonimo di aberrazione e mostruosità, ma è una invenzione per aiutare l'uomo a superarsi in nuove imprese. È una ideazione, una scoperta, una creazione umana per nulla differente da quelle più antiche come: la ruota, la scrittura, la stampa, le macchine a vapore, l'elettricità, i computer etc ... Spero che queste creazioni uomo-macchina vi piacciano e se avete curiosità o riflessioni, lasciate un messaggio nei commenti. In questa prima parte riguardante i messinesi illustri 2.0, trovate i di...
'U Signuri chi fici tutti i cieli e tutta a terra, pinsava tra iddu e iddu stissu: a stu popolu 'ngratu un mari non ci bastava, ci ni desi dui, du mari non ci bastavanu e ci desi puru du laghi, i laghi non ci piaciunu picchi erunu duci e io ca me onnipotenza e fozza mi misi mi ci fazzu spatti d'acqua sammastra. Poi ci fici i spiaggi aunni putiuni pigghiari u chiu bellu suli, raggianti rinvigorenti e iddi inveci mi si fannu ricuaddiari chi era tutta saluti, dissiru chi bampava assai e chi si scattiava du cauddu, allura ci fici i coddi mi si riparunu cu boschi e pineti, ma iddi mai cuntenti dissiru chi c'era troppu viddi e ci vinia l'alleggia e non putiuni rispirari boni. Poi aviunu fami e passannu o cibu i cosi non canciaunu, sempri chi 'ssi lamintaunu, ma vidennu mi me matri chi mi supplicava pi sto populu chi avi a cori; mancu e nozzi i cana usai accussì tanta razia o quannu moltipicai i pani e i pisci e cu tantu amuri ci desi tutti i tipi di nimali chi stannu...
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